Un incidente su 10 riguarda i pedoni

pedone-investitoDue terribili incidenti che lasciano sgomenti: parliamo dei sinistri con i bimbi investiti nelle scorse ore. Uno a Ravenna, dove è morto un piccino di tre anni che attraversava sulle strisce pedonali con la mamma: la Mercedes scura è scappata, ed è scattata la caccia al pirata (ora ci sarebbe un fermato di origini straniere, forse un bulgaro). L’altro sinistro a Jesolo, con un bimbo di 9 anni investito e morto, nonostante i soccorsi. Sono condivisibili allora le parole del presidente dell’Automobile club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani: “L’ennesima tragedia che colpisce un bambino sulle strisce pedonali dimostra l’assoluta urgenza di adottare al più presto ogni accorgimento utile a migliorare la sicurezza stradale“.
STATISTICHE INGUARDABILI – Sulle strade italiane muoiono 11 pedoni under14 e 2.159 rimangono feriti ogni anno. Oltre il 10% degli incidenti totali coinvolge un pedone. In questa categoria particolarmente esposta ai rischi della strada si conta quasi il 15% delle vittime complessive di sinistri. Per sensibilizzare i più piccoli e le loro famiglie sui pericoli della strada, L’ACI ha coinvolto nell’ultimo anno centinaia di bambini in tutta Italia con la campagna di formazione “The Long Short Walk” (una piccola grande passeggiata), ideata dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), spiegando ai più piccoli le regole basilari per camminare e attraversare sicuri. “Le nostre attività di responsabilizzazione dei conducenti e dei pedoni per la sicurezza stradale contribuiscono efficacemente a ridurre l’incidentalità – conclude il presidente ACI –, ma senza un adeguamento delle infrastrutture urbane e un aggiornamento del Codice della strada continueremo a stupirci di come possano accadere con tale frequenza così tante tragedie“. Il 15% di tutte le vittime della strada in Italia sono pedoni. Di questi ben il 62,5% ha superato i 65 anni: 368 su 589 pedoni che hanno perso la vita nel 2011. In pratica quasi trenta pedoni ‘over 65’, per l’esattezza 29,7, perdono la vita ogni milione di abitanti della stessa fascia d’età, che sono poco più di 12 milioni. Sono 221 invece i pedoni morti fra la rimanente popolazione: 4,7 pedoni ogni milione di abitanti ‘under 65’ (47 milioni). Lo rileva l’Asaps (Amici Polstrada), che ha un anno fa ha elaborato i dati Istat 2011.
PRIMO, SENSIBILIZZARE – Il numero degli incidenti stradali in Italia è quasi dimezzato negli ultimi dieci anni, ma sull’asfalto continuano a morire 600 pedoni ogni anno, vittime dell’imprudenza collettiva. Ecco perché la campagna di sensibilizzazione “Siamo tutti pedoni” che SicurAUTO.it sostiene da anni si rivolge a chi cammina o guida indifferentemente. Cosa si può fare per salvaguardare gli utenti più vulnerabili della strada oltre a rimpinzare le auto moderne di sistemi tecnologici? Secondo gli esperti basterebbe rispettarsi a vicenda e rispettare semplici accorgimenti. “Siamo tutti pedoni non è solo un’azione di denuncia, ma è un’operazione che cerca di colmare un deficit culturale: il rispetto della vita altrui“, sostiene Piero Angela, ricordando che l’uomo non è minacciato dalle auto ma da se stesso. “Da oltre centomila anni, cioè da quando esiste, l’Homo sapiens non ha mai corso il pericolo di essere investito: solo negli ultimi 100 anni – spiega il divulgatore scientifico – ha cominciato a essere falciato da altri uomini sapiens. La cultura della macchina non è andata di pari passo con la cultura della guida“. Nonostante gli incidenti siano diminuiti del 48% dal 2001, la strada cela ancora troppi pericoli per chi cammina a piedi, chi pedala o guida un mezzo a due ruote.
IN CONCRETO, CHE FARE – Giò nel 2011, l’ACI ha ideato le “Linee guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali“. Il tema è d’attualità, in quanto in tutta Europa gli attraversamentivengono ritenuti non sicuri. L’iniziativa fa parte del vasto programma EPCA (European Pedestrian Crossing Assessment), un progetto comunitario che, nell’ambito di un’altro programma (l’Euro-TEST di tutela degli utenti della strada) vede la partecipazione di 18 automobil club di 17 Paesi e che si propone di rendere più sicuri gli attraversamenti applicando alle infrastrutture stradali gli stessi approcci utilizzati da Euro NCAP per la sicurezza dei veicoli. amenti pedonali. Ossia, stesse regole per tutti, dai progettisti ai costruttori agli stessi pedoni. Ecco le principali novità progettuali che dovrebbero far parte delle linee guida: semafori con un countdown che indichi ai pedoni il tempo a disposizione per l’attraversamento; accessibilità per tutti, con rampe più sicure e dispositivi specifici per le utenze deboli; visibilità pedone-conducente migliorata con appositi layout per i marciapiedi e illuminazione artificiale dedicata; segnaletica qualitativamente migliore, più percepibile dagli utenti e più duratura nel tempo.
sicurauto.itFonte: sicurauto.it

 
di  E.B.
 

Giovedì 26 giugno 2014

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