Risarcimento protesi seno

Risarcimento-protesi-al seno-Poly-Implant-ProtheseProtesi seno “mammarie” realizzate con materiali scadenti adatti ad uso industriale, e non con silicone medico. Ecco cosa produceva, per ridurre sensibilmente i costi, l’azienda transalpina Poly Implant Prothese (Pip). Tali dispositivi medici,oltre ad essere soggetti ad un rischio maggiore di rottura, sono anche risultati poco sicuri per la salute: anche se al momento non esistono prove della cancerogenicità di queste protesi, le autorità che stanno compiendo le indagini hanno evidenziato un rischio maggiore di reazioni infiammatorie nelle donne che le utilizzano. Il Ministero della Salute francese ha quindi invitato le donne che hanno una protesi Pip a decidere con il proprio medico un’eventuale sostituzione della stessa. Anche se l’allarme è arrivato dalla Francia, dopo la morte sospetta di due donne con protesi di questo tipo per cancro, l’invito ad effettuare la sostituzione di tali dispositivi non conformi alla legge è giunto anche in Italia. Si stima che in Francia le donne con protesi Pip siano circa trentamila, e il Governo di Parigi ha assicurato che gli interventi per sostituirle saranno esclusivamente a carico dello Stato. In Italia, invece, sarebbero all’incirca cinquemila le donne che si sono rivolte all’azienda transalpina per un impianto di protesi. Si tratta di interventi avvenuti prima del 2010, anno in cui le protesi Pip sono state ritirate dal commercio anche nel nostro Paese. Le autorità italiane sottolineano che non vi è una situazione allarmante e che non bisogna preoccuparsi, piuttosto bisogna essere prudenti. Al momento i casi segnalati di rottura delle protesi in Italia sono state ventiquattro, ma è ovvio che il rischio di tumori procuri un certo timore nelle donne che hanno una protesi impiantata realizzata da Pip. In questo come in altri casi di protesi difettose cosa bisogna fare? Si tratta, chiaramente, di uno dei tanti episodi di malasanità che richiedono una valida istruzione della causa, con documentazione accurata e la necessità di provare un nesso di causa/effetto tra la protesi difettosa e il danno subito. A tal proposito, si consiglia di rivolgersi ad un legale che sia specializzato nel settore della responsabilità medica e della malasanità per richiedere il risarcimento protesi seno.

Redazione risarcimenti-online.it Lunedì 11 dicembre 2013 © Riproduzione vietata