Risarcimento protesi Depuy Johnson

Risarcimento-protesi-Depuy-JohnsonLa vicenda delle protesi difettose commercializzate dalla DePuy – Johnson & Johnson è recentemente ritornata agli onori delle cronache grazie ad alcune vittime che hanno deciso di intentare causa alla multinazionale statunitense.

Il tutto ha avuto inizio nel 2010 quando la DePuy – Johnson & Johnson decise di ritirare dal mercato una serie di protesi d’anca tra le più utilizzate al mondo. Dopo una prima fase di reticenza, la multinazionale USA rese noti i motivi di tale decisione generando allarme tra le centinaia di miglia di persone nel mondo che si erano sottoposte negli anni precedenti all’impianto della protesi.

Il provvedimento di ritiro riguarda esclusivamente le protesi metallo – metallo. Il motivo è presto detto. La loro presenza nel corpo dei pazienti trapiantati è causa del rilascio all’interno dell’organismo di pericolosi metalli pesanti quali cromo e cobalto.

Ciò che indotto le persone rimaste danneggiate a scendere sul piede di guerra è stata la sostanziale immobilità della DePuy – Johnson & Johnson nel dare assistenza ed informazioni adeguate a tutti coloro che sono stati vittima di questo ennesimo caso di malasanità.

Ancora più scandaloso è il comportamento delle ASL e degli ospedali coinvolti, che pur essendo al corrente della gravità della situazione e dei danni devastanti che possono derivare dalla presenza nell’organismo umano delle protesi in esame, di fatto non hanno attivato nessuna procedura per informare correttamente i pazienti coinvolti sulla gravità dell’accaduto e sulla necessità di dover rimuovere le protesi al più presto.

Ad essere aspramente criticato è soprattutto il comportamento omertoso tenuto dai direttori degli ospedali coinvolti nella vicenda che pur di tutelare se stessi da un’eventuale azione giudiziaria non hanno avuto scrupoli nel mettere a repentaglio la salute di migliaia di persone omettendo perfino informazioni di vitale importanza come la necessità di effettuare un esame del sangue per controllare i livelli di cromo e cobalto presenti in esso.

Data la gravità della situazione in essere ed il comportamento assunto dalle strutture pubbliche, tutti coloro che sono stati vittima di questo ennesimo caso di malasanità sono invitati a contattare al più presto un legale specializzato in questa tipologia di cause in modo da avviare un’azione giudiziaria volta ad ottenere un congruo risarcimento per quanto costretti a subire.

 

Redazione risarcimenti-online.it

Lunedì 13 dicembre 2013

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