Presunta malasanità a Roma, 8 morti sospette

Presunta-malasanita-a-Roma-8-morti-sospetteSono otto le persone che hanno perso la vita nello stesso ospedale di Roma, e tutte e otto sono state ricoverate nella stessa ala dell’ospedale San Giovanni dell’Addolorata, ovvero nell’ala riguardante le malattie infettive: le otto morti si sono susseguite nel giro di pochi mesi, e questo ha fatto presumere alla procura che non si trattasse di semplici coincidenze, ma dell’ennesimo caso di malasanità che si manifesta in Italia.

Ad aver reso fatale il ricovero di queste otto persone pare sia stato un batterio killer, quello che viene chiamato Clostridium Difficile, che apparentemente pare essere innocuo, ma che in realtà, se non curato e scoperto subito nel paziente, potrebbe divenire un qualcosa di letale: il batterio infatti agisce poco dopo esser entrato in contatto con la persona sana, ed inizia ad infettare il suo organismo, cosa che se appunto non venisse curata in tempo, farebbe sviluppare una colite ed altre malattie letali al paziente.
Sono otto le persone che purtroppo sono andate incontro a questo tristissimo destino: pare che le cause di malasanità siano tantissime, e che secondo la Procura, tutte le otto vittime siano state ricoverate ed abbiano preso possesso dello stesso letto, cosa che ha permesso la diffusione del batterio nei corpi delle varie vittime, conducendole ad una fine certa.
Ora le indagini sono in corso, e si cerca di capire se si tratta di una coincidenza fatale o appunto dell’ennesimo caso di malasanità a Roma: pare infatti che le lenzuola ed i materassi non siano stati affatto cambiati, dopo che i pazienti deceduti sono stati ricoverati, cosa che ha permesso al batterio di albergare in quella zona e di causare conseguenze letali ai vari pazienti.
Basta infatti che una persona stia a stretto contatto con un paziente infetto, che il batterio si diffonde con grandissima facilità: un nonnulla quindi, che ha permesso al batterio di uccidere le persone che sono state ricoverate nell’ospedale situato in via Amba Aradam di Roma, e che hanno perso la vita.
Ora si indaga per scoprire qual’è stata la vera causa, dato che le ipotesi sono tantissime: ma cosa devono fare i parenti per poter ottenere un risarcimento per la perdita subita?

Queste persone, che hanno perso un loro caro, devono assolutamente rivolgersi ad un legale specializzato nel settore, e spiegargli accuratamente la situazione: il massimo numero dei dettagli, e la spiegazione accurata della situazione dovranno essere un qualcosa di immancabile, in quanto in questo modo il legale potrà esaminare più attentamente la situazione e approfondire eventualmente le cause che hanno portato al decesso una persona cara.
Trattandosi di malasanità, come si presume, e come probabilmente è accaduto anche in questi otto casi avvenuti nel corso degli ultimi mesi, se la procura dovesse attribuire la colpa alla struttura ospedaliera ed all’incompetenza dei medici, i parenti delle vittime potranno ottenere un maxi risarcimento per la scomparsa appunto del loro caro, oltre ai danni morali che si aggiungeranno proprio per la scomparsa.

In questi tristi eventi, e bene ricordare che il risarcimento spetta al coniuge, ai figli, ai genitori e fratelli, quantificati secondo il grado di parentela e talvolta anche in base alla vicinanza affettiva della vittima con il parente.

 

Redazione risarcimenti-online.it

Lunedì 9 dicembre 2013

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