Malasanità, spot Amami, Codici: Uno scandalo

Malasanità, spot Amami, Codici:Uno scandalo

Roma – 24 feb (Prima Pagina News) “Spostare l’attenzione dalle vere vittime, cioè i pazienti che malauguratamente subiscono le conseguenze (spesso anche mortali) della malasanità, ai medici, è un vero e proprio scandalo” – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici. Se ne parla ormai da giorni, ma viene presentato solo oggi lo spot “Medici, pazienti e avvoltoi” realizzato dall’Associazione Amami per difendere il mestiere dei medici, soprattutto di quelli che si sentono ingiustamente colpiti da pazienti che denunciano episodi di malasanità. A scatenare la scintilla della polemica il recente spot degli avvocati “obiettivo risarcimento”. Ciò a cui stiamo assistendo oggi è una sempre maggiore tutela nei confronti della categoria dei medici, che va a discapito dei pazienti, sempre più spesso rimasti soli di fronte ai tragici episodi di malasanità. A tal proposito consideriamo il DDL 1134, palesemente volto a deresponsabilizzare i medici: “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità in ambito medico e sanitario”. Non è la prima volta che la classe politica si inchina al potere delle lobbies, mettendo in atto manovre finalizzate a deresponsabilizzare i sanitari. Per questo dalla campagna del Codici “Indignamoci, ci scippano la salute e la dignità”, oggi nasce “Non siete voi le vittime!”, contro quei medici che si sentono facili bersagli di ingiuste accuse da parte dei pazienti. Il disegno di Legge 1134, d’iniziativa del senatore Amedeo Bianco, nonché Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, è fortemente sbilanciato a favore della categoria. È una legge fatta in casa, visto il ruolo del Presidente Bianco, che non ha rispetto delle vittime della malasanità e non tutela i pazienti. Il ddl è fatto da un medico a favore dei medici. Oggi si parla molto di medicina difensiva come conseguenza di un atteggiamento più attivo dei pazienti, che denunciano con più frequenza i casi di errori medici. Ma il livello raggiunto finora, che vede addirittura chirurghi rifiutarsi di operare pazienti (si pensi a quanto successo recentemente nella clinica Villa Tiberia di Roma ), è decisamente eccessivo e si pone in netto contrasto con l’interesse del cittadino. “L’Associazione Codici si impegna a tutelare le vere vittime della malasanità – continua Ivano Giacomelli – Nessuno spot ci farà cambiare idea, perché siamo in contatto ogni giorno con le storie di genitori disperati per la perdita di una figlia, mariti arrabbiati rimasti vedovi e parenti rassegnati che perdono i loro cari a causa di tragici errori medici. La nostra non è una caccia alle streghe, ma una giusta difesa di chi subisce le conseguenze di comportamenti negligenti. Per questi lanciamo la campagna “Le vittime non siete voi!”, che raccoglie le storie di malasanità sparse in tutta Italia, che ancora oggi attendono giustizia”.

Fonte: primapaginanews.it

Di: primapaginanews.it

24 febbraio2014

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